Iperico (Hypericum perforatum)

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Iperico (Hypericum perforatum)

Iperico (Hypericum perforatum)

Iperico, o Erba di San Giovanni o Pilatro: Proprietà, Uso e Controindicazioni

Ulteriori Informazioni su questa pianta

Origine del nome

L’iperico è una pianta officinale appartenente alla famiglia delle ipericacee e il suo nome trae origine dal greco, dove il prefisso hypér significa “sopra” e il suffisso eikon sta per “aspetto” o disegno; molto probabilmente con riferimento al suo suggestivo contrasto di colori e alla sua particolare simmetria. Infine il nome della specie Hypericum perforatum, il riferimento è inequivocabilmente legato alla presenza delle numerosissime glandule scure di cui sono costellati fiori e foglie, i quali osservati in controluce, appaiono bucherellati.

Caratteristiche botaniche

L’iperico è una specie botanica erbacea perenne cosmopolita e rizomatosa che può sfiorare il metro di altezza, reperibile un po’ ovunque, fornita di fusti lignificati nella zona inferiore. I rami inferiori sono in genere disposti a 90° rispetto al fusto e privi di foglie.

Le foglie, morfologicamente ovato-lanceolate, sono quasi sempre prive di peduncolo (sessili) e, come abbiamo accennato, con aspetto bucherellato dovuto alla presenza di ghiandole scure.

I fiori, di un bellissimo colore giallo oro, pentasepali e pentapetali, sono leggermente dentellati e riuniti in un’infiorescenza corimbica; le ghiandole di cui abbiamo accennato, sono visibili solo sul bordo dei petali.

varie specie di iperico

Alcune specie di iperico reperibili sul nostro territorio

Il frutto dell’erba di San Giovanni è una cassula deiscente ovoidale che si apre in corrispondenza delle tre valve costituenti i loculi (cassula triloculare). Il seme, spesso di forma ellittica, è di colore scuro (rosso-bruno) e con superficie reticolata.

Un’osservazione sull’Ipericina

Tutte le parti molli della pianta (fiori, frutti e foglie) se stropicciate fortemente tra le dita, conferiscono alla pelle un colore rosso rubino dovuto alla presenza di pigmenti dovuti all’immediata degradazione, innescata dall’aria e dalla luce solare, dell’ipericina, in realtà un naftodiantrone dal colore blu scuro tendente al nero.

Proprietà dell’Iperico

L’iperico è una pianta officinale di estremo interesse perché dispone di due proprietà dominanti: una relativa alla modulazione dell’umore, che rende questa specie il fitoterapico elettivo nella cura della depressione, nel caso in cui venga assunto per os, e l’altra, che si esplica mediante applicazione topica, relativa alla capacità di prevenire i danni alla pelle provocati da un’ustione di lieve e media entità.

ipericina

L’Ipericina è u derivato antrachinonico dal colore bruno bluastro e non rosso come molti credono

Non tutti sono consapevoli dell’attendibilità di questa proprietà, perché non sempre l’iperico sotto forma di estratto lipidico (olio di iperico) viene applicato con tempestività, ma a distanza di tempo. L’efficacia dell’olio di iperico è direttamente proporzionale alla rapidità della medicazione. La qualità dell’estratto lipidico costituisce l’altro fattore da non sottovalutare.

Probabili Interazioni con farmaci

Da alcune osservazioni pare che l’iperico, inducendo l’isoenzima 3A4 del citocromo P450, possa ridurre l’efficacia di farmaci antivirali come Indinavir. Anche le ciclosporine, il coumadin, la digossina digitalica, la teofillina e gli anticoncezionali (estradiolo) interagirebbero con i principi attivi dell’iperico a causa della sua capacità di ridurre l’emivita di questi farmaci.

Iperico Controindicazioni

Non esistono particolari controindicazioni nel rispetto dei corretti dosaggi.

Effetti collaterali

Un uso prolungato di un dosaggio inappropriato potrebbe causare capogiri, insonnia, irrequietezza, secchezza delle fauci, costipazione e fotosensibilizzazione. Per quest’ultima ragione si raccomanda di evitare l’esposizione della pelle agli ultravioletti.

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